Presentato il volume “Chi ha ucciso la politica – quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?” di Emanuele Cristelli

9 luglio 2026

L’Aula Magna del Collegio dei Nobili, a Capodistria, ha ospitato la presentazione della pubblicazione di Emanuele Cristelli “Chi ha ucciso la politica – quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?”

L’evento è stato organizzato congiuntamente dalla CAN Costiera e dal Forum italo-sloveno.

A dialogare con l’autore il giornalista e caporedattore del programma informativo di Radio Capodistria, Stefano Lusa.

Numerosi i temi trattati nel corso della serata, partendo dal titolo provocatorio della pubblicazione e da quanto descritto dall’autore, che si è incentrato prevalentemente sulla sua esperienza politica a livello italiano e la situazione politica italiana, ma anche europea e mondiale. Non poteva mancare una riflessione sulla situazione in Slovenia e nello specifico sulla Comunità Nazionale Italiana. A detta di Cristelli, la CNI deve essere considerata una risorsa e un soft power in grado di migliorare i rapporti con l’Italia anche in futuro.

La serata ha portato a numerosi spunti di riflessione e di critica nei confronti della politica, dalla disaffezione degli elettori al fatto che la politica stessa non sia alla portata di tutti, per questioni di fondi, di competenze e anche di credibilità.

Nella seconda parte dell’incontro ha avuto luogo una tavola rotonda che ha visto gli interventi di Franco Juri, già diplomatico, politico e direttore del Museo Marittimo di Pirano, Luka Lisjak Gabrijelčič, storico, analista politico e direttore di “Razpotja” e del pubblicista e imprenditore Aleš Waltritsch.

In questo contesto è emersa la riflessione sull’importanza di iniziative transfrontaliere come Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura 2025, su ciò che ha portato e potrebbe continuare a portare al territorio.

Il dibattito è poi arrivato fino in Cina con riflessioni sulle differenze di fondo tra l’Occidente e l’Oriente.

A concludere la serata il presidente del Forum italo-sloveno Jurij Giacomelli con una riflessione che ci riporta al quesito principale posto dalla pubblicazione di Cristelli: bisogna partecipare alla politica anche quando ci sembra noiosa o che il nostro contributo non porti a nessun cambiamento, perché altrimenti rischiamo di lasciamo spazio a chi porta avanti soltanto i propri interessi e non quelli altrui e forse, a suo dire, è proprio questo che ha portato all’uccisione della politica.